{"id":186,"date":"2022-12-12T00:00:00","date_gmt":"2022-12-11T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.radio-auxilium-christianorum.mywire.org\/?p=186"},"modified":"2022-12-12T19:46:39","modified_gmt":"2022-12-12T18:46:39","slug":"beata-vergine-maria-di-guadalupe","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.radio-auxilium-christianorum.mywire.org\/?p=186","title":{"rendered":"Beata Vergine Maria di Guadalupe"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"458\" height=\"613\" src=\"https:\/\/www.radio-auxilium-christianorum.mywire.org\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/Maria-Santissima-Vergine-di-Guadalupe.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-188\"\/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">12 dicembre &#8211; Beata Vergine Maria di Guadalupe<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br>Gli esami scientifici sull\u2019immagine di Guadalupe<br>Le stelle del mantello della Vergine di Guadalupe rappresentano esattamente la costellazione del cielo nel Messico il giorno dell&#8217;apparizione (9 Dicembre del 1531)<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"700\" height=\"469\" src=\"https:\/\/www.radio-auxilium-christianorum.mywire.org\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/Tilma.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-189\"\/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br>La Tilma (mantello di fibra dagave) di Guadalupe<br>Al 1666 risale il pi\u00f9 antico esame scientifico dell\u2019immagine &#8220;impressa&#8221; sulla tilma. Essa \u00e8 costituita da due teli di ayate \u2013 un rozzo tessuto di fibre d\u2019agave, usato in Messico dagli indios poveri per fabbricare abiti. Su di essa si vede l\u2019immagine della Vergine, di dimensioni leggermente inferiori al naturale, e di carnagione un po\u2019 scura, donde l\u2019appellativo popolare messicano di Virgen Morena o Morenita. I tratti del volto non sono n\u00e9 di tipo europeo, n\u00e9 di tipo indio, ma piuttosto meticcio, cosa &#8220;profetica&#8221; al tempo dell\u2019apparizione.<br>I risultati degli esami compiuti su questa immagine dai pittori e dagli scienziati nel 1666 sono i seguenti: \u00e8 assolutamente impossibile che un\u2019immagine cos\u00ec nitida sia stata dipinta a olio o a tempera sull\u2019ayate, data la completa mancanza di preparazione di fondo; che il clima del luogo in cui l\u2019immagine \u00e8 stata esposta, senza alcuna protezione, per 135 anni \u00e8 tale da distruggere in un tempo pi\u00f9 breve qualsiasi pittura, anche se dipinta su tela di buona qualit\u00e0 e ben preparata.<br>Nel 1936, il direttore della sezione di chimica del Kaiser Wilhelm Institut di Heidelberg, dottor Richard Kuhn \u2013 premio Nobel per la Chimica nel 1938 \u2013, ha la possibilit\u00e0 di analizzare due fili, uno rosso e uno giallo, provenienti da frammenti della tilma di Juan Diego, forse ritagliati nel 1777 per adattare alla cornice l\u2019antico mantello, e poi conservati come reliquie. I risultati delle analisi, condotte con le tecniche pi\u00f9 sofisticate allora disponibili, sono incredibili: sulle fibre non vi \u00e8 traccia di coloranti, n\u00e9 vegetali, n\u00e9 animali, n\u00e9 minerali.<br>Ma i risultati pi\u00f9 incredibili sono venuti dall\u2019esame degli occhi della Vergine di Guadalupe. Nel 1979 l\u2019ingegnere peruviano Jos\u00e9 Aste Tonsmann, esperto di elaborazione elettronica delle immagini, chiede di poter analizzare \u2013 con il metodo dell\u2019elaborazione elettronica mediante computer, usato, fra l\u2019altro, per la &#8220;decifrazione&#8221; delle immagini inviate sulla terra dai satelliti artificiali e dalle sonde spaziali \u2013 i riflessi visibili negli occhi della Madonna di Guadalupe.<br>Con questo metodo il Tonsmann riesce a ingrandire le iridi degli occhi della Vergine fino a 2500 volte le loro dimensioni originarie, e a rendere, mediante opportuni procedimenti matematici e ottici, il pi\u00f9 possibile nitide le immagini in esse contenute. Il risultato ha dell\u2019incredibile: negli occhi della Madonna di Guadalupe \u00e8 riflessa l\u2019intera scena di Juan Diego che apre la sua tilma davanti al vescovo Juan de Zum\u00e1rraga O.F.M. e agli altri testimoni del miracolo.<br>E\u2019 sul mantello stesso, tuttavia, che il linguaggio simbolico assume un significato senza pari, precluso come abbiamo detto agli occupanti spagnoli, ma ben comprensibile da una civilt\u00e0 geroglifica come quella degli Aztechi: un \u201clinguaggio di segni\u201d come quello che andiamo via via scoprendo dietro tutta questa vicenda.<br>Sul manto della Signora, infatti, compare una complessa mappa di stelle che, secondo i pi\u00f9 recenti studi, rappresenta proprio l\u2019aspetto del cielo visibile dal Tepeyac durante il Solstizio d\u2019inverno del 1531: ivi appare lacostellazione della Vergine in primo piano proprio all\u2019altezza delle mani della Vergine.<br>Ma il concetto pi\u00f9 alto e contemporaneamente pi\u00f9 chiaro \u00e8 espresso da un piccolo geroglifico, ilNahui Ollin, posto all\u2019altezza del ventre: si tratta di un piccolo fiore a quattro petali, che nell\u2019antica scrittura pittografica designava il Centro del Mondo o la Divinit\u00e0 pi\u00f9 antica: il significato che un indio poteva dunque percepire era, inequivocabilmente, quello di una Madre che \u2026sta per partorire la Divinit\u00e0.<br>Il Mantello di Guadalupe \u00e8 dunque un perfetto esempio di \u201cincontro spirituale\u201d fra due culture cos\u00ec distanti nell\u2019unica maniera in cui tale incontro risulta possibile: il piano eterno dei simboli. Da questo punto di vista, l\u2019evento di Guadalupe appare alla stregua della \u201cfoce\u201d di un lungo percorso sotterraneo che, leggendo i simboli, sembrerebbe attraversare come un fiume carsico il cuore di una cultura pur cos\u00ec diversa dalla nostra. Un incontro non umano ma, se si crede all\u2019evento del Tepeyac, direttamente divino, in un\u2019epoca storica in cui era molto di l\u00e0 da venire certo \u201cecumenismo\u201d contemporaneo e troppo lontane nel passato le riflessioni patristiche sui \u201cSemi del Verbo\u201d. Una storia nascosta eppure reale che forse, quale ultimo \u201csegno\u201d, anche il nome \u201cGuadalupe\u201d sembra voler suggellare: un nome di antica origine araba, come molti nella topografia della penisola iberica, ma dal significato molto evocativo \u2026Fiume Nascosto e il fiume \u00e8 vita e porta la vita.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"907\" height=\"1120\" src=\"https:\/\/www.radio-auxilium-christianorum.mywire.org\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/San-Juan-DiegoeMariaSantissima.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-187\" srcset=\"https:\/\/www.radio-auxilium-christianorum.mywire.org\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/San-Juan-DiegoeMariaSantissima.jpg 907w, https:\/\/www.radio-auxilium-christianorum.mywire.org\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/San-Juan-DiegoeMariaSantissima-768x948.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 907px) 100vw, 907px\" \/><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>12 dicembre &#8211; Beata Vergine Maria di Guadalupe Gli esami scientifici sull\u2019immagine di GuadalupeLe stelle del mantello della Vergine di Guadalupe rappresentano esattamente la costellazione del cielo nel Messico il giorno dell&#8217;apparizione (9 Dicembre del 1531) La Tilma (mantello di fibra dagave) di GuadalupeAl 1666 risale il pi\u00f9 antico esame scientifico dell\u2019immagine &#8220;impressa&#8221; sulla tilma. 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