
Cooperatrice salesiana
13 ottobre
.. venga ben predicata e ben propagata la devozione ai Tabernacoli, perchè per giorni e giorni le anime non Mi visitano, non Mi amano, non riparano… Non credono che Io abito là. Voglio che si accenda nelle anime la devozione verso queste prigioni d’Amore… Sono tanti coloro che, pur entrando nelle Chiese, neppure Mi salutano e non si soffermano un momento ad adorarMi. Io vorrei molte guardie fedeli, prostrate davanti ai Tabernacoli, per non lasciarvi accadere tanti e tanti crimini” (1934)
Richiesa di N.S. Gesù Cristo ad Alessandrina
Alexandrina Maria da Costa, cooperatrice salesiana, nacque a Balasar, Portogallo, il 30-03-1904. Dall’età di 20 anni visse paralizzata nel letto a causa di una mielite alla spina dorsale, conseguente ad un salto fatto a 14 anni dalla finestra di casa per salvare la sua purezza da tre uomini male intenzionati. Nella solitudine della sua cameretta, Alexandrina diventerà l’angelo consolatore di Gesù presso tutti i tabernacoli del mondo, e contemporaneamente, ostia nell’Ostia Divina, sarà con Gesù la vittima immolata per la salvezza della anime. Il 13 ottobre 1955 avverrà il passaggio di Alexandrina dalla vita terrena a quella del Cielo. Attraverso Alexandrina Gesù chiede che: “… venga ben predicata e ben propagata la devozione ai Tabernacoli, perchè per giorni e giorni le anime non Mi visitano, non Mi amano, non riparano… Non credono che Io abito là. Voglio che si accenda nelle anime la devozione verso queste prigioni d’Amore… Sono tanti coloro che, pur entrando nelle Chiese, neppure Mi salutano e non si soffermano un momento ad adorarMi. Io vorrei molte guardie fedeli, prostrate davanti ai Tabernacoli, per non lasciarvi accadere tanti e tanti crimini” (1934) Durante gli ultimi 13 anni di vita, Alexandrina visse di sola Eucarestia, senza alimentarsi più. E’ l’ultima missione che Gesù le affida: “…Faccio che tu viva solo di Me, per provare al mondo ciò che vale l’Eucaristia, e ciò che è la mia vita nelle anime: luce e salvezza per l’umanità” (1954) Pochi mesi prima di morire la Madonna le disse: “…Parla alle anime! Parla dell’Eucaristia! Parla loro del Rosario! Che si alimentino della carne di Cristo, della preghiera e del Mio Rosario ogni giorno!” (1955).